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Assemblea costituente di “Sinistra e Libertà” del Salento

Domenica 13 dicembre a Lecce, in una sala dell’associazione “Città del Tempo” gremita, si è svolta l’Assemblea costituente di “Sinistra e Libertà” della Provincia di Lecce. Di seguito, l’elenco dei 34 delegati all’Assemblea costituente nazionale del 19 e 20 dicembre eletti dall’Assemblea provinciale.

Aresta Giulio, Bisanti Andrea, Bruno Anna, Buffelli Riccardo, Cagnazzo Dario, Conversano Alessandro, Cordella Anna, Crespino Luigi, Cristante Stefano, Cuppone Claudia, De Pascalis Romano, De Vito Vinicio, Dell’Atti Emanuele, Ferilli Valerio, Fracasso Sergio, Maniglio Annarita, Margarito Donato, Mastroleo Marco, Montillo Antonio, Negri Marco, Pareo Maria Antonietta, Pellizzari Sonia, Povero Marco, Raho Claudia, Saponaro Mimmo, Savonitti Chiara , Scorrano Danilo, Sergi Gianni, Sodano Lea, Spedicato Luigi, Tolomeo Sergio, Tramacere Elisabetta, Ventura Sergio, Vergari Giuseppe.

Intervento in merito alla discussione del punto all’odg: “Approvazione assestamento di bilancio 2009″

Intervento in merito alla discussione del secondo punto all’odg: “Approvazione assestamento di bilancio 2009″

Nicola Grecuccio, consigliere comunale “Sinistra e Libertà – Cerchiamoci per Salve”

Questo Consiglio comunale è chiamato al secondo momento di verifica del Bilancio Comunale -dopo quello di settembre- momento che chiude (anche se ancora è previsto il Consuntivo del 2009) un altro anno dell’Amministrazione “Passaseo”.

L’assestamento è un momento importante della gestione finanziaria di un Ente, perché consente di realizzare le ultime verifiche di bilancio e, in caso di necessità, di predisporre le manovre correttive sull’andamento finanziario della gestione. L’assestamento proposto dalla Giunta Passaseo dimostra, ancora una volta, come la gestione amministrativa e contabile di questo Comune sia una gestione “cattiva”: si parte già dal bilancio di previsione gonfiato con una previsione di entrate di 150.000 euro imputate sul titolo VI (entrate in Conto capitale), oneri di urbanizzazione e proventi di permessi a costruire che non sono stati incassati. Un bilancio in cui le spese correnti aumentano sempre di più e, quand’anche risulta qualche risparmio, cio è dovuto soltanto, all’assenza di personale nei vari uffici (pensionamenti, ecc.). Un assestamento che descrive come il nostro Comune sia in difficoltà, dovute forse al periodo di restrizione economica o ai minori trasferimenti da parte dello Stato a fronte della cancellazione dell’ICI prima casa o, ancora e  sopratutto, all’incapacità dell’Amministrazione di attivarsi per riuscire -attraverso un’accorta politica fiscale- a reperire le risorse in loco. Amministrare una comunità significa assumersi delle responsabilità, intraprendere azioni amministrative per il bene comune. Prendere delle decisioni che, seppur possano apparire impopolari in un primo momento, alla lunga dimostrano la propria efficacia e possono avere effetti positivi sulla società. Amministrare non significa solo pensare alla creazione del consenso e alla gestione del contingente, mali atavici della politica italiana, problema che sempre più affossa la pubblica amministrazione.

Amministrare bene significa avere il coraggio di fare delle scelte, senza appesantire le imposte comunali ma cercando le risorse in quei settori dov’è possibile cercarle e trovarle. Amministrare bene significa intraprendere una politica di rigore e di risparmio soprattutto in alcuni settori, come le spese per manifestazioni, feste, sponsorizzazioni, ecc. (settore cui il Comune ha invece “investito” oltre 50.000 euro). Manifestazioni che possono essere finanziate in maniera diversa e, soprattutto nelle località marine, col contributo di chi gestisce le attività commerciali. Somme, quelle investite nell’ “intrattenimento”, che potevano essere impegnate -e non mi stancherò mai di ripeterlo- per cominciare a pianificare nel nostro Comune quegli strumenti urbanistici necessari per dar regole certe al nostro territorio e creare le condizioni affinché possano svilupparsi a pieno le potenzialità economiche intrinseche. Sviluppare l’economia di una comunità significa aumentare le entrate dell’erario dell’Ente e quindi migliorare i servizi ai cittadini e magari finanziare, prima (perché no?) delle attività cultural e festive.

Questo assestamento dimostra che le spese dell’esercizio finanziario 2009 sono di quasi 30.000 euro superiori alle entrate previste col Bilancio di previsione e che il disavanzo è appianato con l’utilizzo dell’avanzo di amministrazione del 2008: cosa che è possibile fare per legge, ma che dimostra l’incapacità di questa amministrazione di gestire correttamente i soldi dei cittadini.

Se si fosse tenuta una politica di bilancio più accorta e con una maggiore attenzione all’utilizzo del denaro, l’avanzo di amministrazione 2008 si sarebbe potuto utilizzare per esempio per finanziare il completamento delle fogne nere a Ruggiano, servizio essenziale e di primaria importanza per una buona qualità della vita.

Quindi esprimo il mio voto contrario alla proposta di assestamento, con la speranza che questo esecutivo possa cambiare modo di agire e si impegni realmente, d’ora in avanti, per il benessere del nostro paese.

Grecuccio Nicola,

Sinistra e Libertà-Cerchiamoci

Interrogazione con risposta scritta in merito all’area P.I.P del Comune di Salve.

Consilgio Comunale del 30 nov. 2009

Al Sindaco del Comune di Salve

Interrogazione con risposta scritta in merito all’area P.I.P del Comune di Salve.

Nicola Grecuccio, consigliere comunale “Sinistra e Libertà – Cerchiamoci per Salve”

Con la presente le chiedo di conoscere la situazione dell’area P.I.P di Salve istituita con delibera C.C n° 41 del 29/11/ 2002.

Nel portale “Sistema Puglia” c’è un resoconto dell’area P.I.P del nostro Comune: 20 ettari di superficie territoriale, 12,12 di superficie disponibile, prezzo medio di 415 euro/mq ( il costo sembra eccessivo), criticità espresse sul piano, non è stato redatto il regolamento di assegnazione dei lotti.

Quindi per quanto si riesce a capire, al di là delle intenzioni, l’iter urbanistico per una approvazione definitiva dell’area in questione non è stato mai approvato. Tutto ciò con notevole danno alla collettività e all’economia del nostro Comune che non può eusufruire degli strumenti urbanistici idonei ad una crescita diversificata delle attività produttive e dell’artigianato, del turismo, della filiera agricola. Disporre di un’area per insediamenti produttivi significa: accedere a finanziamenti per opere di urbanizzazione necessarie agli opifici per favorire la loro attività; evitare, come è successo in passato e ancora oggi avviene, che siano gli artigiani proprietari del lotto su cui intendono insendiare un’attività a sobbarcarsi delle spese necessarie per i servizi. Inoltre, disporre di una Zona P.I.P. significa -soprattutto se attrezzata a dovere- che investire per la costruzione o delocalizzazione di opifici creando opportunità di lavoro.

Per concludere, le chiedo quali sono le sue intenzioni e se vorrà attivarsi nel più breve tempo possibile per terminare l’iter amministrativo necessario per consentire il completamento della suddetta area, necessaria per diversificare e rilanciare l’economia salvese, tenendo anche conto che da diversi anni e per più campagne elettorali (1998, 2003, 2008) ha promesso un impegno in tal senso ai nostri concittadini.

Grecuccio Nicola,

Sinistra e Libertà-Cerchiamoci

Il regolamento per l’assemblea nazionale di “Sinistra e Libertà” di dicembre

L’Assemblea per costituire Sinistra Libertà Ecologia, si svolgerà con le seguenti regole:

  1. l’assemblea nazionale si svolgerà il 19 dicembre 2009 a Roma.
  2. l’assemblea nazionale sarà preceduta dalle assemblee provinciali degli/delle aderenti.
  3. entro il 10 novembre, laddove non siano ancora costituiti i coordinamenti regionali, il coordinamento nazionale provvederà alla loro costituzione, come previsto dal deliberato della assemblea di Bagnoli.
  4. i coordinamenti regionali provvederanno a favorire la costituzione dei coordinamenti provinciali entro il 17 novembre.
  5. i coordinamenti provinciali, coadiuvati dai coordinamenti regionali,  provvederanno a certificare gli elenchi degli/delle aventi diritto al voto, cinque giorni prima della data delle assemblee provinciali.
  6. il numero delle/dei delegate/i sarà calcolato sulla base dei voti ottenuti dalla lista di SEL alle ultime elezioni europee, con un rapporto di un/a delegato/a ogni 800 voti o frazione superiore a 400.
  7. per le realtà di SEL dei paesi EU, il rapporto per l’elezione delle/dei delegate/i è di uno ogni 250 voti o frazione superiore a 125.
  8. comporranno l’assemblea nazionale tutte/i le/i delegati eletti nelle assemblee provinciali che si dovranno svolgere il 12 e il 13 dicembre 2009.
  9. i coordinamenti provinciali, propongono, in apertura dei lavori, unitariamente, alla assemblea provinciale, una lista di delegate/i, non superiore al numero da eleggere, in cui la rappresentanza di genere non sia inferiore al 40% e favorendo la rappresentanza della società civile.
  10. i coordinamenti provinciali, attraverso la pubblicazione sul sito nazionale di SEL, almeno cinque giorni prima della convocazione dell’assemblea, daranno notizia del giorno, del luogo, degli orari e dell’orario di votazione.
  11. potranno essere presentate, successivamente alla presentazioni della lista proposta dal coordinamento provinciale, liste alternative, che dovranno essere sottoscritte da almeno il 20% degli/delle aderenti presenti alla assemblea provinciale, utilizzando gli stessi criteri del punto 9.
  12. le votazioni avverranno in modo palese.
  13. nel caso della presentazione di più liste i/le delegati/e eletti/e saranno attribuiti tra quelle presentate a livello provinciale, utilizzando il metodo proporzionale.
  14. laddove non persistano le condizioni per lo svolgimento delle assemblee provinciali, il coordinamento nazionale può autorizzare lo svolgimento di un’unica assemblea regionale.

Licenziato dal Coordinamento nazionale, il 29 ottobre 2009

SL Puglia: ACQUA FINALMENTE BENE COMUNE

In questi giorni la Regione Puglia ha dato un grande segnale di civiltà, vitalità e rispetto nei confronti dei suoi cittadini e del suo territorio. La giunta Vendola procede spedita verso la pubblicizzazione dell’acqua attraverso una delibera di intenti che prevede la trasformazione dell’acquedotto Pugliese da società per azioni ad un soggetto giuridico di diritto pubblico. A breve la delibera si trasformerà in provvedimento di legge alla quale seguirà un confronto e il coinvolgimento dei cittadini impegnati nei movimenti e nel forum che si sono occupati della questione.

Nel testo sono sanciti ulteriori passaggi che danno un indirizzo preciso della linea seguita dalla amministrazione regionale, infatti attraverso il governo nazionale sarà depositata all’Onu la richiesta di organizzare e svolgere qui nella nostra regione una conferenza internazionale per la formalizzazione del riconoscimento del diritto universale all’acqua per tutti.

Bari in quanto capoluogo sarebbe orgogliosa di essere testimone privilegiata dell’evento. Per dare attuazione concreta al provvedimento si chiede l’impugnanzione dell’art.15  del D.L. n. 135/2009 in difesa dell’autonomia regionale.

Per troppo tempo l’acqua è stata utilizzata come merce e non come bene e patrimonio di tutti, assoggettandola alle leggi economiche del mercato che inevitabilmente penalizzano ancora una volta le fasce della popolazione più deboli. La Puglia non può più continuare a percorrere questa strada. In questi anni abbiamo dichiarato più volte da che parte stiamo e in perfetta sintonia con le direttive europee che sanciscono, nel caso ve ne fosse bisogno, la legittimità dell’acqua come bene comune per l’umanità che va salvaguardato e gestito con responsabilità pubblicamente a servizio indistintamente di tutti gli esseri umani.

Sinistra e libertà non può che sostenere questo importante provvedimento ritenendo centrale e fondamentale la salvaguardia del bene pubblico come diritto inalienabile di una persona che lo rende cittadino di uno stato civile.

CONVEGNO O RAGGIRO DELLE MENTI?

Salve  18.10.2009

Ieri sera abbiamo assistito alla presentazione del libro “Critica della Ragion Fossile” di Paride DEMASI presidente di Italgest s.p.a.
Riteniamo che si sia fatta una confusione totale nell’esporre le problematiche delle energie rinnovabili (in Puglia) soprattutto da parte del dr. Paride DE MASI, presidente di Italgest una delle principali aziende pugliesi coinvolte nel business delle energie rinnovabili, comprensibile sostenitore delle stesse ormai da diversi anni. Ci è sembrato volesse difendere le sue posizioni di “Monopolista” delle energie rinnovabili più che le convinzioni di uno studioso delle stesse. Noi tutti ci auspichiamo un immediato cambio di cultura in questo senso sia per fattori economici, per rapporti tra Stati (uscire dalla dipendenza energetica) e soprattutto ambientali (vedi risoluzione di Tokyo). Ma non possiamo certamente accettare che questa “corsa all’oro”, come l’ha definita recentemente il Tar Puglia, possa essere fatta senza un minimo di  programmazione e razionalità della problematica. In poche parole abbiamo la viva sensazione, ma data la mole ed il numero dei progetti industriali connessi, possiamo dire la certezza, che questa “….corsa a recuperare il tempo perduto (senza fiato)…” ci faccia precipitare in un altro disastro ambientale creando un Monopolio come è già successo in passato con i rifiuti e di cui ancora oggi ne paghiamo le conseguenze in termini di emergenza ambientale! Una catastrofe ambientale causata da una strumentalizzazione, cui stiamo assistendo, del Protocollo di Kyoto, che vede nel solo nostro Salento, progetti per la desertificazione di centinaia di ettari di campi agricoli e pascoli per collocarvi pannelli fotovoltaici, progetti per centinaia di torri eoliche sulla terraferma alte centinaia di metri, pronte a sopprimere ogni nostro ricordo del nostro paesaggio, e decine e decine di centrali a biomasse, come se non bastasse il monito della centrale a biomasse di Maglie, Copersalento ed il disastro ecologico legato alla diossina che ha causato! Si parla di “Green Economy” ma è solo una economia speculativa che si regge sui nostri lauti finanziamenti pubblici e distrugge in cambio ciò che dovrebbe salvare, gli uccelli con innumerevoli mega torri eoliche, la biodiversità desertificando i suoli col fotovoltaico, la salute delle genti con i fumi nocivi e cancerogeni delle centrali a biomasse! Se è vero come è vero che ad oggi la Puglia produce energia elettrica in più rispetto al fabbisogno, se è vero come è vero che siamo tutti d’accordo che le fonti rinnovabili devono essere il ns. futuro, (noi non siamo contrari) perché non guardarci intorno e ragionare su scelte così importanti per il territorio prima di dare per scontato che una centrale a biomasse di circa 30 megawatt, non abbia un suo peso ambientale sul territorio? E la corsa a questo tipo di progetti disseminanti in tutta la Provincia di mega eolico, mega impianti fotovoltaici al suolo e di centrali a biomasse? Nella sua esposizione il dr. DE MASI non ha dato una definizione chiara di energia rinnovabile, ha fatto volutamente confusione tra biodiesel, solare, eolico, biomasse, predicando una mancata e corretta informazione; ha ancora esaltato le mega centrali di fonti rinnovabili tralasciando (per scontato) le produzioni minime di autosufficienza familiare, eticamente le più corrette poiché azzerano i costi di bolletta per le famiglie davvero e non demagogicamente e non richiedono chilometri di nuovi potenti elettrodotti che inquinano elettromagneticamente il territorio causando neoplasie. “Ci vuole misura nelle cose” ma questa ci pare si sia volutamente persa! E poi “dulcis in fundo”, si sono fatti paragoni con la Germania e l’Inghilterra, da parte dell’On.le BALDASSARRE, che usando un politichese ormai sorpassato, ha cercato di convincere la platea della immediata necessità del nucleare (secondo noi senza capire quello che farneticava) dimenticando che gli Italiani negli anni 80 hanno già scelto la via delle energie rinnovabili con la differenza che la Germania e l’Inghilterra sono decenni che se ne occupano seriamente e noi dopo 30 anni ancora stiamo qui a farci convincer che non abbiamo tempo più per pensarci e ci dobbiamo affidare a chi ha già studiato il problema da anni ed è pronto per gestire questo immenso Monopolio. Noi in qualità di cittadini responsabili, non certamente come ci ha definiti il dr. DE MASI “….ambientalisti dell’ultima ora che costituiscono associazioni e comitati composti da marito e moglie per aspirare ad un posto di consigliere comunale…..” , vogliamo e dobbiamo essere parte attiva nelle scelte che si faranno in questo senso perché il territorio e la salute è soprattutto nostra. Quindi al dr. DE MASI vorremmo dire che noi non aspetteremo di scrivere, o farci scrivere, un libro da presentare a nostra firma per poter parlare di scelte così importanti. C’è una popolazione, fatta di uomini e donne, che sta dicendo no a questo sviluppo speculativo, e che chiede il rispetto del paesaggio e della salute; offendere la gente del Salento che oggi è costretta a scendere in campo per difendere i propri diritti elementari alla salute ed al paesaggio, così calpestati e vilipesi da un imprenditoria selvaggia e da una politica indegna di questo nome, non può giovare a nessuno!

Vito Rizzo
Presidente associazione “Io Conto”

pubblicato su: forum Ambiente e Salute